Non un semplice appuntamento istituzionale, ma un passaggio strategico per il futuro della professione. Il 19 marzo 2026, l’Assemblea dei Presidenti degli Ordini dei Dottori Agronomi e dei Dottori Forestali si è riunita per un momento di confronto tra territori e livello nazionale, per tradurre in azione le linee emerse dal XIX Congresso nazionale “Radici nel futuro”, tenutosi a Roma lo scorso novembre. Tra i presenti anche il nostro Presidente Paolo Frontali.
Al centro dei lavori, infatti, non vi è solo il coordinamento del sistema ordinistico, ma il passaggio dalla visione alla concretezza: le tesi 1 e 2 del Congresso diventano terreno di confronto operativo per affrontare le grandi transizioni ambientali, agricole ed economiche che stanno ridefinendo il ruolo della professione. Le successive due tesi saranno portate in discussione a Udine, nell’Assemblea di giugno, per proseguire la definizione delle linee di indirizzo della categoria.
Foreste, suolo e resilienza: il valore strategico delle risorse naturali
La prima direttrice di lavoro pone al centro il ruolo delle foreste e del suolo in un contesto globale segnato da crisi ambientali sempre più evidenti. Le risorse naturali emergono come fondamento ecologico, ma anche economico e sociale, sempre più esposto a pressioni e fragilità, la gestione forestale sostenibile si configura come uno strumento essenziale per rafforzare la resilienza degli ecosistemi e contribuire alla sicurezza alimentare.
In questo scenario, il dottore agronomo e il dottore forestale assumono un ruolo chiave, capace di connettere tutela e sviluppo, conoscenza tecnica e visione strategica. La professione è così chiamata a operare con competenze sempre più integrate, in cui pianificazione, governance e innovazione tecnologica diventano elementi inscindibili.
Sistemi produttivi e territori: la transizione verso modelli sostenibili
La seconda direttrice affronta la trasformazione dei sistemi agricoli e agroalimentari, sempre più chiamati a confrontarsi con la necessità di coniugare produttività, sostenibilità e competitività. In questo contesto, l’innovazione tecnologica, la digitalizzazione e l’introduzione dei criteri ESG stanno modificando profondamente i processi decisionali e i modelli di sviluppo.
Un sistema che si rafforza tra territorio e livello nazionale
L’Assemblea dei Presidenti rappresenta un momento di confronto diretto tra gli Ordini territoriali e il CONAF, con l’obiettivo di rafforzare il coordinamento del sistema ordinistico e costruire una visione condivisa della professione, capace di trasformare le istanze dei territori in indirizzi strategici a livello nazionale.
“L’incontro di Milano è il primo momento assembleare successivo al Congresso. In questi mesi, partendo dalla Carta di Roma, abbiamo impostato il percorso necessario a una professione che evolve e si afferma come attore dei processi di cambiamento, capace di mettere in relazione competenze, territori e visione per costruire il futuro.” – commenta Mauro Uniformi, presidente Consiglio dell’Ordine nazionale dei dottori agronomi e dei dottori forestali